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In Piemonte i primi assunti.
Da: 'Il Sole 24 ORE' - Lunedì 30 novembre 1998
Luca Vitale |
| Il collocamento privato comincia
a girare. La prima, e finora unica società autorizzata dal Ministero del Lavoro ad agire
come collocatore privato di lavoratori è la Job on line di Pinerolo (Torino) che a pochi
giorni dal via libera ha già impiegato alcuni addetti nelle imprese della zona. Sulla
scia della nuova società altre organizzazioni potrebbero a giorni avere l'ok dal
ministero per l'ingresso nel nuovo mercato. Sono infatti in fase di istruttoria le
pratiche relative a tre società con sede in Lazio, Campania e Liguria.
Dal 10 novembre, da quando è scattata l'autorizzazione, la nuova società
piemontese ha già collocato nelle aziende della zona Pinerolo Cuneo alcuni operai e
impiegati e ha ricevuto 350 domande di impiego, che vanno dal laureato in matematica, al
contabile, fino al lavoratore in possesso solo della licenza media. "Stiamo per
concludere il collocamento di un maturo dirigente d'azienda - spiega Michele Oreglia,
titolare della Job on line - uscito dal mercato del lavoro e ora in procinto di rientrarvi
in un'impresa di Pinerolo".
Ma quale é l'elemento caratterizzante dell'attività di Job on line e delle altre
società che verranno autorizzate? A spiegarlo è Oreglia: "Job on line deve agire
dove ha fallito il collocamento pubblico e cioè sul fronte dell'incrocio domanda e
offerta di lavoro stimolando le occasioni di impiego e le imprese, fornendo alle aziende
che devono assumere un prodotto finito che significa il lavoratore adatto alle loro
esigenze. Funzioneremo da ponte tra lavoratori e imprese. Per fare ,questo è
indispensabile conoscere il tessuto imprenditoriale della zona, le funzioni dell'azienda,
le occasioni di lavoro offerte, così come il mondo della formazione, bisogna saper
selezionare per individuare il lavoratore giusto da inserire nel mondo del lavoro. Job on
line - continua Oreglia - condensa le attività di ricerca, selezione e orientamento.
Conoscere il territorio, le imprese della zona e le risorse umane a disposizione è il
segreto per riuscire a fare decollare il collocamento privato".
Sul fronte della riforma del collocamento potrebbero debuttare importanti novità
anche per le società che si occupano di ricerca e selezione del personale. E in fase di
definizione, infatti, una circolare del ministero del Lavoro che dovrebbe regolamentare
anche l'attività di queste società (si veda "Il Sole-24 Ore " del 18
novembre).
Su questo tema, le società di selezione non sembrano però preoccu pate e anzi
bene accoglierebbero l'arrivo di una regolamentazione. "L'orientamento del ministero
spiega Paolo Damia della Mercùri Urval non sembra comprendere la nostra attività.
Noi, infatti, facciamo prevalentemente selezione per conto dell'azienda che ci affida gli
incarichi, siamo dei consulenti per scegliere un lavoratore, scelto sulla base di un
ventaglio di possibilità ristretto, già selezionato. Detto questo - conclude Damia- ben
venga una regolamentazione di questo delicato settore".
Sulla stessa posizione si schiera anche . Nicola Da Vinci della Boyden:
"Secondo le prime indicazioni apprese dai giornali - spiega la nuova regolamentazione
dovrebbe interessare il nostro settore. A priori, comunque, l'idea non mi dispiace".
Anche Gabriele Ghini della Spencer Stuart è sulla stessa lunghezza d'onda:
"La nostra società si occupa di selezione di dirigenti che già lavorano. Si tratta
di una consulenza basata sulle competenze, non è attività di ricerca. È comunque
importante tutelare chi si avvicina alle società di selezione".
Chi invoca un po' di chiarezza è Aldo Cinco della Praxi:"Bisogna prima di
tutto intendersi sul concetto di collocamento privato. Se si tratta di avviamento al
lavoro e stop è un conto, se invece si intende un susseguirsi di procedure amministrative
non possiamo in alcun modo considerarci collocatori privati". |
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