Il nuovo collocamento privato.
Da: 'Il Sole 24 ORE' - Martedì 22 dicembre 1998
Alessandra Franzone
 

Il mercato del lavoro si arricchisce di un nuovo "strumento",, per favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di forza-lavoro: l'ufficio di collocamento privato.
In base a quanto previsto dal decreto legislativo 469/1997 (in .Guida al Lavoro n. 311998, pag. 19) –che ha trasferito agli enti locali i compiti in materia di mercato del lavoro è arrivata in questi giorni la prima autorizzazione per l'esercizio privato dell'attività di mediazione tra domanda e offerta – di lavoro,
L’autorizzazione del ministero del Lavoro dell'11 novembre scorso ha dato dunque il via libera al primo ufficio di collocamento privato.
Si chiama."job on line", è una società in nome collettivo che avrà sede a Pinerolo in provincia di Torino.
Il titolare è Michele Oreglia, già manager di una importante società ed esporto di gestione e selezione del personale, che ha deciso di proporsi sul mercato nella nuova'(ma non per lui) veste di "cacciatore di teste" per le aziende in cerca di lavoratori.

Il ruolo
In che misura i compiti dei nuovi uffici di collocamento privati si differenziano dagli uffici di collocamento pubblici, dalle agenzie di lavoro interinale e dalle agenzie di selezione del personale già operanti da diversi anni?
La differenza con le agenzie che forniscono lavoro interinale è evidente. Mentre queste ultime assumono il lavoratore da collocare presso un'azienda che richiede personale per periodi determinati di lavoro, gli uffici di collocamento privati svolgono un'attività di mediazione al fine di mettere in contatto lavoratore e azienda (in base alle richieste di quest'ultima), stipulare il contratto di lavoro e percepire per questo servizio svo Ito una provvigione che sarà a carico del solo datore di lavoro che ha commissionato la ricerca e la selezione.
Rispetto agli uffici di collocamento pubblico la differenza è ancora più netta. Gli uffici dì collocamento, oggi denominati Scica " Sezioni circoscrizionali per l'impiego - non hanno in verità quasi mai svolto un ruolo attivo di ricerca e selezione di forza-lavoro, non sono mai state meta delle richieste dei datori di lavoro- (se non per le - richieste numeriche), - ma hanno svolto perlopiù un ruolo di certificazione dello stato di disoccupazione del lavoratore da avviare.
Inoltre, da quando la richiesta nominativa da parte delle aziende è diventata la regola (e quella numerica l'eccezione), il ruolo di gestore burocratico-amministrativo delle liste di collocamento è diventato ancora più marcato e quasi esclusivo, generando una cultura negativa da parte sia dei lavoratori che delle imprese.
L'avvio degli uffici di collocamento privati, il passaggio di compiti di gestione del mercato del lavoro agli enti locali,' dovrebbero ora consentire anche agli uffici di collocamento pubblici di giocare un ruolo, più attivo nella gestione del mercato del lavoro locale.
Gli uffici di collocamento privati come "job on line" opereranno nel rispetto delle regole dettate dall'articolo 10 del D.Lgs. 469/1997 e cioè, in estrema sintesi, svolgeranno la loro attività in uffici facilmente accessibili al pubblico e in. grado di offrire ogni informazione necessaria agli utenti con uno. stile probabilmente molto distante da quello "grigio" e burocratico degli attuali uffici di collocamento.
Gli amministratori e rappresentanti delle società dovranno essere persone idonee, non solo per titolo di studio adeguato (la norma non. precisa quale sia, ma soprattutto per la loro comprovata esperienza professionale nel settore. Inoltre, I 9 attività di mediazione dovrà essere svolta nel rispetto del principio di parità tra uomini e donne nel lavoro di non discriminazione per motivi di razza, sesso, religione provenienza e affiliazione politica o sindacale dei lavoratori e nel rispetto della privacy così come previsto dalla nota legge 675/1996.

I compiti
L'azione degli uffici di collocamento privati si svolge nell'ambito di un sistema informatizzato di informazioni inerenti al mercato del lavoro. In conformità con quanto previsto dal D.M. 8 maggio 1998 (in Guida al Lavoro n. 201199 8, pag. 12), gli uffici di collocamento, entro 48 ore dalla richiesta di ricerca del personale, devono trasmettere al Sil (Sistema informativo lavoro), i dati relativi alla richiesta stessa. Tali dati. sono diffusi tramite il Sil su tutto il territorio nazionale in forma anonima e le candidature dei lavoratori interessati saranno inoltrate direttamente all'azienda che ne ha fatto richiesta.
Anche i curricula dei lavoratori interessati dovranno essere inoltrati al Sil entro cinque giorni dalla raccolta a cura degli uffici. In tal modo l'ufficio Sia (Sistemi informativi automatizzati) del ministero del Lavoro sarà in grado di monitorare, in tempo reale, le due entità del mondo del lavoro - domanda e offerta - che si cercano spesso senza trovarsi. Questo monitoraggio dovrebbe inoltre favorire una più adeguata conoscenza della realtà del mercato dei lavoro al fine di orientare le istituzioni di governo del mercato e della formazione a intraprendere politiche dell'impiego e della formazione professionale adeguate e più mirate alle richieste delle aziende.
Gli uffici dì collocamento privati agiranno sotto il controllo del ministero del Lavoro - Divisione I dell'impiego - la quale ha il potere di revocare l'autorizzazione .qualora riscontri - su segnalazione degli Ispettori del lavoro - reiterate violazioni alle disposizioni di legge che regolano i rapporti di lavoro e alle disposizioni che regolano il flusso di informazioni dagli uffici al Sil (Sistema informativo lavoro).

Conclusioni
Le realtà private, dunque, si muoveranno in un contesto in cui sono presenti altre due entità: gli uffici pubblici di collocamento, nei cui confronti potrebbero svolgere anche una stimolante concorrenza; le agenzie di selezione del personale, dalle quali si differenziano poiché si limitano a raccogliere dati che inseriscono in una banca per fornirli ai richiedenti sulla base di specifiche richieste di qualifiche e professionalità.
L'apertura dei servizi all'impiego a soggetti privati rappresenta dunque un'ulteriore opportunità per migliorare la qualità e la quantità dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro nell'ottica del nuovo ruolo dello Stato rivolto allo svolgimento dei compiti di impulso e coordinamento.
Il ruolo pubblico sarà quindi quello di garantire le infrastrutture, le reti e lasciare al mercato l'opportunità di utilizzare in modo agevole il sistema- stesso. L'obiettivo è ambizioso ma non impossibile: dotare le dinamiche di incontro tra domanda e offerta di lavoro di maggiore flessibilità ed efficacia secondo le linee già ampiamente sperimentate in molti altri Paesi dell'Unione europea.