Il mercato del lavoro si
arricchisce di un nuovo "strumento",, per favorire l'incontro tra la domanda e
l'offerta di forza-lavoro: l'ufficio di collocamento privato.
In base a quanto previsto dal decreto legislativo 469/1997 (in .Guida al Lavoro n.
311998, pag. 19) che ha trasferito agli enti locali i compiti in materia di mercato
del lavoro è arrivata in questi giorni la prima autorizzazione per l'esercizio privato
dell'attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro,
Lautorizzazione del ministero del Lavoro dell'11 novembre scorso ha dato
dunque il via libera al primo ufficio di collocamento privato.
Si chiama."job on line", è una società in nome collettivo che
avrà sede a Pinerolo in provincia di Torino.
Il titolare è Michele Oreglia, già manager di una importante società ed esporto
di gestione e selezione del personale, che ha deciso di proporsi sul mercato nella
nuova'(ma non per lui) veste di "cacciatore di teste" per le aziende in cerca di
lavoratori.
Il ruolo
In che misura i compiti dei nuovi uffici di collocamento privati si
differenziano dagli uffici di collocamento pubblici, dalle agenzie di lavoro interinale e
dalle agenzie di selezione del personale già operanti da diversi anni?
La differenza con le agenzie che forniscono lavoro interinale è evidente. Mentre
queste ultime assumono il lavoratore da collocare presso un'azienda che richiede personale
per periodi determinati di lavoro, gli uffici di collocamento privati svolgono
un'attività di mediazione al fine di mettere in contatto lavoratore e azienda (in base
alle richieste di quest'ultima), stipulare il contratto di lavoro e percepire per questo
servizio svo Ito una provvigione che sarà a carico del solo datore di lavoro che ha
commissionato la ricerca e la selezione.
Rispetto agli uffici di collocamento pubblico la differenza è ancora più netta.
Gli uffici dì collocamento, oggi denominati Scica " Sezioni circoscrizionali per
l'impiego - non hanno in verità quasi mai svolto un ruolo attivo di ricerca e selezione
di forza-lavoro, non sono mai state meta delle richieste dei datori di lavoro- (se non per
le - richieste numeriche), - ma hanno svolto perlopiù un ruolo di certificazione dello
stato di disoccupazione del lavoratore da avviare.
Inoltre, da quando la richiesta nominativa da parte delle aziende è diventata la
regola (e quella numerica l'eccezione), il ruolo di gestore burocratico-amministrativo
delle liste di collocamento è diventato ancora più marcato e quasi esclusivo, generando
una cultura negativa da parte sia dei lavoratori che delle imprese.
L'avvio degli uffici di collocamento privati, il passaggio di compiti di gestione
del mercato del lavoro agli enti locali,' dovrebbero ora consentire anche agli uffici di
collocamento pubblici di giocare un ruolo, più attivo nella gestione del mercato del
lavoro locale.
Gli uffici di collocamento privati come "job on line" opereranno
nel rispetto delle regole dettate dall'articolo 10 del D.Lgs. 469/1997 e cioè, in estrema
sintesi, svolgeranno la loro attività in uffici facilmente accessibili al pubblico e in.
grado di offrire ogni informazione necessaria agli utenti con uno. stile probabilmente
molto distante da quello "grigio" e burocratico degli attuali uffici di
collocamento.
Gli amministratori e rappresentanti delle società dovranno essere persone idonee,
non solo per titolo di studio adeguato (la norma non. precisa quale sia, ma soprattutto
per la loro comprovata esperienza professionale nel settore. Inoltre, I 9 attività di
mediazione dovrà essere svolta nel rispetto del principio di parità tra uomini e donne
nel lavoro di non discriminazione per motivi di razza, sesso, religione provenienza e
affiliazione politica o sindacale dei lavoratori e nel rispetto della privacy così come
previsto dalla nota legge 675/1996.
I compiti
L'azione degli uffici di collocamento privati si svolge nell'ambito di un
sistema informatizzato di informazioni inerenti al mercato del lavoro. In conformità con
quanto previsto dal D.M. 8 maggio 1998 (in Guida al Lavoro n. 201199 8, pag. 12),
gli uffici di collocamento, entro 48 ore dalla richiesta di ricerca del personale, devono
trasmettere al Sil (Sistema informativo lavoro), i dati relativi alla richiesta stessa.
Tali dati. sono diffusi tramite il Sil su tutto il territorio nazionale in forma anonima e
le candidature dei lavoratori interessati saranno inoltrate direttamente all'azienda che
ne ha fatto richiesta.
Anche i curricula dei lavoratori interessati dovranno essere inoltrati al
Sil entro cinque giorni dalla raccolta a cura degli uffici. In tal modo l'ufficio Sia
(Sistemi informativi automatizzati) del ministero del Lavoro sarà in grado di monitorare,
in tempo reale, le due entità del mondo del lavoro - domanda e offerta - che si cercano
spesso senza trovarsi. Questo monitoraggio dovrebbe inoltre favorire una più adeguata
conoscenza della realtà del mercato dei lavoro al fine di orientare le istituzioni di
governo del mercato e della formazione a intraprendere politiche dell'impiego e della
formazione professionale adeguate e più mirate alle richieste delle aziende.
Gli uffici dì collocamento privati agiranno sotto il controllo del ministero del
Lavoro - Divisione I dell'impiego - la quale ha il potere di revocare l'autorizzazione
.qualora riscontri - su segnalazione degli Ispettori del lavoro - reiterate violazioni
alle disposizioni di legge che regolano i rapporti di lavoro e alle disposizioni che
regolano il flusso di informazioni dagli uffici al Sil (Sistema informativo lavoro).
Conclusioni
Le realtà private, dunque, si muoveranno in un contesto in cui sono presenti
altre due entità: gli uffici pubblici di collocamento, nei cui confronti potrebbero
svolgere anche una stimolante concorrenza; le agenzie di selezione del personale, dalle
quali si differenziano poiché si limitano a raccogliere dati che inseriscono in
una banca per fornirli ai richiedenti sulla base di specifiche richieste di qualifiche e
professionalità.
L'apertura dei servizi all'impiego a soggetti privati rappresenta dunque
un'ulteriore opportunità per migliorare la qualità e la quantità dell'incontro tra
domanda e offerta di lavoro nell'ottica del nuovo ruolo dello Stato rivolto allo
svolgimento dei compiti di impulso e coordinamento.
Il ruolo pubblico sarà quindi quello di garantire le infrastrutture, le reti e
lasciare al mercato l'opportunità di utilizzare in modo agevole il sistema- stesso.
L'obiettivo è ambizioso ma non impossibile: dotare le dinamiche di incontro tra domanda e
offerta di lavoro di maggiore flessibilità ed efficacia secondo le linee già ampiamente
sperimentate in molti altri Paesi dell'Unione europea.